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Di ritorno dal Far West

... e cosi' un'altra gita e' finita. Ezia, Luca e Lennon sono tornati alla loro terra d'adozione e noi siamo gia' al lavoro, ovviamente pianificando la prossima vacanza.Zion
Come avrete indovinato dal titolo, un paio di settimane fa abbiamo raggiunto Ezia & Co. a Las Vegas dove abbiamo poi proseguito per la visita di tre parchi nazionali: Zion, il Grand Canyon e Bryce. Loro arrivavano da San Francisco via Yosemite e Death Valley -- dove hanno potuto godere di una fresca temperatura di 47 gradi -- ed erano diretti a Yellowstone.
Dopo avere vinto i soldi per il viaggio al casino' (no!), la prima tappa e' stata Zion National Park. Ovviamente abbiamo dormito all'Under the Eves B&B dove Deb e il Reverendo Steve ci hanno accolto con il loro solito caloroso (e a volte doloroso, vero Lennon?) abbraccio. Il tempo di appoggiare le valigie e gia' ci innoltriamo in una passeggiata nel letto del fiume. Purtroppo dopo pochi minuti sopraggiunge un temporale, raro per queste zone, e ci tocca tornare indietro. Quando diciamo raro intendiamo che l'ultima volta che aveva piovuto fu in Aprile! Fu li che capimmo che la 3L (per Lucrezia, Luca e Lennon) e' famosa per portare sollievo alle piu' aride zone del mondo. Leggenda vuole, infatti, che la sola presenza sia abbastanza per convertire terre solitamente desertiche in valli e pianure alluvionate. Se pensate che stiamo scherzando, provate a chiedere alla gente della Namibia o della Guyana!Grand Canyon
Tornati alla base completamente bagnati, ci asciughiamo e andiamo con Steve and Deb a cena al Bit & Spur (dove fanno un ottimo 'Braised Beef Short Ribs' o Costina di manzo in brasato).
La mattina seguente e' gia' ora di partire. Salutiamo i cari gestori con un abbraccio (questa volta meno doloroso) e dirigiamo i nostri potenti veicoli verso il lato Nord del Grand Canyon. Per strada affrontiamo un paio di temporali ma quando raggiungiamo il Grand Canyon Lodge la vista mozzafiato ci ripaga delle ore trascorse in macchina. I numerosi temporali presenti nella zona questa volta non fanno altro che aumentare la bellezza del posto: fulmini a perdita d'occhio che si scaricano in varie zone del canyon. Dopo la cena al Lodge torniamo verso  Kanab (UT) -- conosciuta anche come la "Piccola Hollywood" per il gran numero di film Western girati nella zona -- dove trascorriamo la notte.
Il giorno seguente, prima di dirigerci verso Bryce Canyon, facciamo una breve sosta al Pipe Spring National Monument, un forte costruito dai Mormoni attorno ad una sorgente d'acqua fin li usata dalla tribu' di indiani che viveva nella zona. In pratica, sono arrivati e hanno detto "questo e' nostro!" e chi viveva li da secoli s'e' dovuto arrangiare. Bel colpo!Bryce
Lasciamo questo posto molto interessante e guidiamo un paio d'ore in direzione Nord verso Bryce dove troviamo ad aspettarci nubi scure e minacciose. Appena iniziamo a camminare per il parco, tanto per cambiare, inizia a piovere. Fortunatamente la pioggia rimane leggera e questo ci permette, oltre al non bagnarci troppo, di vedere uno spettacolo incredibile: arcobaleni che iniziano dalle guglie rocciose e tagliano il cielo a meta'. Gia' e' un posto bellissimo ma la pioggia e gli arcobaleni lo rendono magico. Qualcosa che ricorderemo per molto tempo.
Quello e' stato l'ultimo giorno assieme. L'indomani le nostre strade si sono divise, noi verso Las Vegas a prendere il volo per Philly per tornare al lavoro (non tutti hanno settimane e settimane di ferie!), la 3L verso Salt Lake City, tappa di avvicinamento a Yellowstone. 
Davvero un ottimo viaggio: i posti erano bellissimi e la compagnia ovviamente ottima. Cosa volere di piu'?

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